Salsiccette Snack

Salsiccette Snack

Mini collana sul disegno curata da Thomas Braida e Eleonora De Beni.
Publicata con la casa editrice e studio grafico bruno.


Il libricino “Portali
Parte della serie “Salsiccette Snack”2021

Tanti dei miei ultimi lavori affrontano l’idea del Portale, in un senso più spirituale e artistico. L’idea del Portale è un concetto che ho ritrovato nella teoria della relatività e nell’ambito quantistico. Per esempio il fenomeno del’entanglement. Questo fenomeno è una correlazione a distanza tra due particelle, ed è un concetto che si lega molto bene al discorso del mio lavoro che si interroga intorno all’idea del portale e della comunicazione tra due mondi.

Cosa significano per me i portali e l’evento “di trovare o attraversare un portale”?
Nella mia esperienza personale molte cose fungono da portale. Per esempio archi di piante in un giardino o intrecci di rami in una foresta, o passaggi tra due alberi. Ma anche portali fatti dai raggi del sole, alcuni quadri, certi brani musicali, o determinate parole o frasi. Persino i nostri sensi tramite i quali percepiamo il mondo, ma anche il pensiero razionale o la matematica può essere inteso come un portale.

Nella mia pratica artistica, portali possono essere attraversati senza essere notati, così che stiamo entrando in un posto nuovo e diverso senza rendercene conto. Ciò che io chiamo portale separa due zone ben definite: prima e dopo il passagio.
La struttura di un Portale è allo stesso tempo all’interno e all’esterno di un’area, svolge il ruolo di una soglia. Il portale è contemporaneamente fine ed inizio di qualcosa, è un’apertura che mette in comunicazione due spazi o mondi. Si potrebbe dire che si tratta di una specie di spazio di trasformazione e di cambiamento.

Alcuni disegni al interno del libricino “Portali”:

La casa, dopo un lungo periodo di solitudine, stava aspettando i suoi ospiti. Bramava di interagire con noi. Un viale interminabile si portò via con sé qualunque fatica. Raggiunto l’ingresso, ecco la porta, ladra di costellazioni. Stabilimmo un contatto. Il corpo attraversò lo spazio al di qua per concedersi all’al di là. I pensieri furono avvolti da una nebbia misteriosa.Accade qualcosa di straordinario. L’esperienza si concretizzò nella memoria rilasciando ricordi a piccole dosi. Interferenze, impulsi, suoni, oggetti, molte cose hanno la capacità di fungere da tramite. I portali segnano un cambiamento, mutano il nostro io più recondito, mettono in comunicazione diversi mondi. Diventiamo viandanti.


In quarta di copertina del libricino “Portali”

IT

Questa serie di teneri libriccini tratta il disegno nella sua accezione più specifica, come gesto perentorio che con scioltezza rivela se stesso, strumento al servizio del pensiero, forma prima di rappresentazione. Le sue pagine contengono oggetti reali e immaginati, capricci, segreti e bizzarrie degli artisti coinvolti. Sfogliare, con la velocità e l’immediatezza di uno snack, questa raccolta gustosa, sbrodolante di succhi saporiti e mai indigesti, vi aprirà lo stomaco; possederla vi darà la certezza di non esserne mai sazi.

EN

A miniseries on drawing
This enticing series of little books approaches drawing in its most specific acceptation, i.e. as a peremptory gesture that is gradually revealed, a tool at the service of thought and a primary form of representation. The pages feature both real and imaginary objects along with the caprices, secrets and flights of fancy of the artists involved. With all the speed and immediacy of a snack, browsing through this finger-lickin’ collection – jam-packed full of mouth-watering tasty titbits – will certainly whet your appetite. And once you try one, you will keep coming back for more.

Some drawings part of Collector edition
Salsiccette Snack | signed copy (box set) with original artworks, bound (edition of 10)

Per me esistono quatro fasi fondamentali che si manifestano attraversando un portale: 1. Lo spazio davanti il portale;
2. Il portale come luogo del passaggio;
3. Le persone, ovvero i corpi e le menti che attraversano il portale;
4. Il nuovo spazio in cui entriamo attraverso il portale.
Il corpo che attraversa il portare stabilisce un contatto con la porta e tra i due spazi.
Se potessi congelare esattamente l’attimo in cui il corpo attraversa il portale quali immagini potremo visualizzare?

Secondo me è molto simile all’interferenza costruttiva o distruttiva che conosciamo dal fenomeno nella fisica, dovuto alla sovrapposizione, in un punto dello spazio, di due o più onde.
Esistono infiniti modi di attraversare un portale, ecco alcuni esempi:

  1. Potrebbe succedere che una persona non possa attraversare il portale. La persona rimbalza sul portale come se fosse una barriera. Viene respinta indietro oppure la persona decide deliberatamente di tornare indietro. Il portale non assorbe niente dalla persona e la persona trasporta la medesima quantità di energia che portava già da prima.
  2. Potrebbe succedere che il corpo della persona non attraversa il portale ma alcuni pensieri, suoni o piccole quantità di informazione riescono ad attraversare il portale.
  3. Una persona attraversa il portale ed entra in un ambiente con un’atmosfera diversa, per cui il suo stato è cambiato.
  4. Una piccola parte di te può rimanere incastrata nel portale. Tu avanzi e quello che è rimasto incastrato di te nel portale avrà un altro destino diverso dal tuo.
  5. Può capitare che due o più persone attraversano il portale nello stesso momento. Questo può portare a delle interferenze e sovrapposizioni. Per un breve momento le due o più persone possono anche fondersi per dare vita a nuove forme, separandosi però di nuovo dopo l’attraversata del portare.
  6. Può anche succedere che si stabilisca una interferenza costruttiva in tal caso le ampiezze delle loro onde (intesi come il loro carattere, la loro natura e i loro pensieri) si sommano. In caso invece di interferenza distruttiva le ampiezze delle loro onde si annullano a vicenda.
  7. Si può avere interferenza anche con una sola persona, quando questa incontra un ostacolo dentro il portale e viene “riflessa”: la persona incidente e la persona “riflessa” formano figure di interferenza esattamente come se si trattasse di due persone distinte.

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